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L’Immagine di Sé e l’Autostima di un individuo sono strettamente correlate e si influenzano a vicenda. L’Immagine (l’idea, il concetto) di Sé è il modo di pensare a Sé stesse e comprende, oltre ad immagini visive, percezioni sonore e sensazioni fisiche ed emozionali; un insieme di elementi che crea il processo di pensare in merito a Sé stesse. L’idea di noi che ne scaturisce è il prodotto di una generalizzazione di alcune esperienze personali; una sorta di cernita che ne ricorda solo alcune e ne dimentica altre. Per esempio, se pensiamo a noi come ad una persona intelligente, teniamo in considerazione le occasioni in cui abbiamo dimostrato intelligenza e invece, trascuriamo quelle in cui questa nostra caratteristica non è emersa. Al contrario, se pensiamo di essere delle ingenue sprovvedute, ricordiamo e troviamo conferma, in quei contesti in cui siamo state sprovvedute e ingenue.

L’Immagine di Sé, la scala dei valori e gli altri.

Le immagini di Sé, frutto di questo processo mentale, possono essere considerate come delle mappe, ognuna delle quali riassume alcuni aspetti, più o meno oggettivi, di come siamo nella realtà; il contesto e gli altri invece, sono il territorio. Esistono mappe geografiche, morfologiche e mappe politiche; ognuna indica solo determinati elementi, ma non tutti quelli che fanno parte del territorio. L’immagine di Sé può essere vera o falsa, idealizzata o realistica; quello che conta è il grado di autoconsapevolezza in merito a ciò che stiamo delineando. L’immagine di Sé deve essere sempre allineata con i nostri valori, funzionale al raggiungimento dei nostri obiettivi e, non ultimo, collegata al contesto e alle sue convenzioni. Alcune persone hanno un’Immagine di Sé irreale, improntata più al come dovrebbero/vorrebbero essere anziché a come sono realmente. Queste persone presentando una falsa immagine di Sé e finiscono per perdere il contatto con se stesse; inoltre, nel momento in cui ricevono feedback negativi, si mettono sulla difensiva o attaccano.

Autostima: l’auto-giudizio di valore che ci attribuiamo.

Se nella nostra scala dei valori, essere intelligente è un must e noi riteniamo di esserlo, abbiamo un’autostima positiva. L’autostima è quindi una valutazione della propria immagine di sé, in base ai propri valori. Quindi, per avere una buona autostima, occorre che l’immagine di sé sia in linea con la propria scala dei valori, la quale a sua volta, deve trovare dei riferimenti nei valori socialmente condivisi del nostro contesto. Tutti abbiamo autostima, perché tutti abbiamo un’opinione di noi stessi.

Ma, quanto è realistica la nostra autostima? E si può migliorare? L’autostima è il prodotto della nostra immagine interiore, cioè della nostra auto-percezione e di quella supposta e dichiarata che gli altri hanno di noi. E’ molto importante che l’autostima sia equilibrata e realistica e la bella notizia è che si può migliorare attraverso il dialogo interiore. Se ci poniamo le domande “giuste”, ci diamo risposte costruttive e generiamo in noi convinzioni utili e potenzianti, grazie alle quali possiamo costruire una solida e oggettiva autostima che, attraverso un’immagine esteriore gradevole ed equilibrata, ci permette di esprimere al meglio il nostro potenziale: un’abilità essenziale per realizzarci nella sfera privata e pubblica ed essere persone felici.

Immagine di Sé e Autostima.

Un’Immagine di sé poco allineata ai valori individuali e scollegata dalle regole etiche e sociali convenzionali, può portare ad un confronto perdente con il gruppo dei pari; una verifica che mette in risalto solo gli elementi che mancano a noi e che automaticamente diventano importanti, proprio perché mancanti. La bassa autostima fa scattare comportamenti che sono dei segnali di questo giudizio “in difetto” verso noi stesse; fuggire dal disagio della sottostima di Sé e rifugiarsi nel falso conforto/sedativo del piacere del cibo è uno di questi. Per contro, un altro tipo di reazione ad una Immagine di Sé disallineata e ad una conseguente bassa o troppo alta autostima, si concretizza con un atteggiamento prepotente e arrogante.

Quando l’autostima è sottodimensionata (bassa) o sovradimensionata (troppo alta), bisogna agire sull’Immagine di Sé. Gli studiosi ed esperti del settore, delineano le caratteristiche di una corretta ed utile Immagine di Sé che deve essere:

  • inconscia cioè radicata ed automatica perché indipendente da valutazioni razionali;
  • durevole e costante ed anche elastica, cioè capace di auto correggersi e rispondere ai feedback;
  • adeguata al contesto e armonica con gli altri e nel contempo capace di distinguersi, senza egocentrismo e arroganza;
  • esatta, cioè commisurata al proprio potenziale e ai propri limiti.
Quando l’Immagine di Sé, combacia con l’Immagine che gli altri hanno di noi, il risultato è ottimale. Il Personal Branding, comprende tutte quelle attività sistemiche e orientate alla comunicazione allineata ed efficace dell’Immagine/reputazione personale; un’attività che ogni persona dovrebbe praticare, in modo autonomo o guidato.