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L’ILLUSIONE DEL “BODY POSITIVE”

L’ILLUSIONE DEL “BODY POSITIVE”

Il body shaming è un atto deplorevole da condannare e le campagne di sensibilizzazione in merito sono giuste e doverose. Molto spesso però, specialmente se si parla di sovrappeso, l’argomento viene trattato con un’ipocrisia di fondo e principalmente con finalità di marketing. Per promuovere il pensiero e la cultura di un corpo armonico e fuori dagli schemi imposti, spesso si usano immagini ingannevoli di donne famose e bellissime, in servizi patinati e poco realistici. Con il pretesto di condannare il body shaming, in realtà si vuole far credere che il sovrappeso sia una forma di libertà da modelli imposti. Il risultato è che le persone si sentono meno responsabili del rapporto col proprio corpo e col cibo e prendono peso compiacendosi di essere “curvy”, salvo poi ravvedersi e sottoporsi ciclicamente a diete restrittive e costosi programmi di dimagrimento. In tutto questo i mercati di riferimento ringraziano.